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Giovedì, 24 Novembre 2016 08:17

Cementeria Vibo Marina

Cementeria Vibo Marina

Adesso che hanno parlato quasi tutti in merito alla Cementeria di Vibo Marina vorremmo dire anche noi il nostro pensiero.

Non bisogna dimenticare che la famiglia Pesenti (Italcementi) nel 2010 fa un aumento di capitale di 4 miliardi di euro da UniCredit, praticamente 3 azioni ogni 20 possedute: questo è il primo segnale. Nel 2012 a seguito dell’aumento di capitale, acquista il 6,25% di West China Cement diventando il 3° azionista: a nostro avviso ha già deciso di dismettere diversi siti e successivamente vendere il loro 45%, come per il resto del capitale avvenuto con OPA (offerta di pubblico acquisto), moneta suonante.

Rivolgendoci a tutti, ricordiamo la nostra proposta nel 2012 di farne un centro di riciclo dei rifiuti (senza l’organico), prendendo come esempio Vedelago, aumentando addirittura i posti di lavoro, senza costringere famiglie a trasferirsi o bruciarsi gli ultimi soldi della mobilità e senza dimenticare l’attacco di alcuni esponenti del tipo… “si, adesso andiamo a raccogliere l’immondizia”. Con il senno di poi in molti si sarebbero rimangiati tutto, visto che l’operatore ecologico è un lavoro di tutto rispetto, anche con grosse responsabilità.

Abbiamo sentito parlare di fantasie come: il parco giochi (quando in loco non si ha neanche le capacità di dare ospitalità a causa della carenza di strutture turistiche), centro di raccolta (RAEE),  fabbrica vetro ecc.. e chi più ne ha più ne metta, anche se tutte buone idee ed ecologicamente sostenibili. Anche se le proposte dello studio “Nomisma” andrebbero lette al contrario, come prevede la normativa ambientale Dlgs 152/2006: prima le idee a “zero impatto ambientale” e come ultima ipotesi i termovalorizzatori, per fortuna impossibili da realizzare, perché il centro abitato più vicino è Vibo Marina non la città di Vibo Valentia come afferma lo stesso studio.

Vogliamo ricordare a questi “esponenti” politici che i loro partiti, indistintamente, in presenza anche dei vari De Nisi, Bevilacqua, ecc. nel consiglio comunale di Vibo Valentia il 15.06.2012 alle ore 15 circa, hanno votato (all’unanimità) l’autorizzazione a bruciare il CDR poi CSS c.d. spazzatura. Perché è di questo che si tratta: l’avvelenamento nostro, dei nostri figli e nipoti in cambio del mantenimento dei posti di lavoro. Per non dimenticare poi il Decreto Clini già pronto e successivamente potenziato dal governo Renzi  per trasformare le cementerie in inceneritori, loro dicono per far risparmiare le bollette, ma in realtà per percepire incentivi, alla faccia della nostra salute!

Condividiamo il pensiero che, in primis, bisogna obbligare i tedeschi a fare le bonifiche, anche se preferiranno pagare piuttosto che bonificare, purché tutto sia fatto legalmente, cioè, non come hanno fatto altre società tedesche negli anni addietro con la ndrangheta per lo smaltimento dei rifiuti tossici (vds le ultime inchieste a seguito d’intercettazioni). Questo creerà un lavoro di 4 o 5 anni per la manovalanza locale ed il sindaco Costa dovrà imporsi perché ne ha la possibilità (naturalmente se ha ancora la stessa autorevolezza di quando era giudice) altrimenti espropri il sito, se è capace.

Non siamo d’accordo con chi asserisce che non può coesistere industria e turismo, il turismo è già un’industria di per se, basta usare il cervello e fare le cose come si deve e, non solo potranno coesistere, ma amalgamarsi ed armonizzarsi tra loro: volere e potere.

Meet up Vibonesi in MoVimento

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