Articoli filtrati per data: Agosto 2016
Lunedì, 15 Agosto 2016 08:13

Mura o asfalto?

Mura o asfalto

Negli anni passati più di una frana aveva colpito via Paolo Orsi. Nel 2011, un anno prima che venisse redatto il progetto di risistemazione della strada, era stato pubblicato un comunicato sui giornali locali ove si chiedeva al comune di abbandonare l’idea di adoperare ancora la strada, per via della rilevanze archeologiche esistenti e le spese di sistemazione della scarpata sulla quale insiste l’asfalto. Si proponeva di scavare le mura, ampliando il percorso archeologico, e di realizzare una nuova strada carrabile all’interno. Ovviamente la proposta razionale ipotizzata in quel comunicato è stata disattesa, e, la volontà politica, in una città ove il rabbercio e l’approssimazione regnavano sovrani, ha fatto sì che si pensasse a ripristinare la strada progettando il passaggio di enormi tubi di canalizzazione. Oggi in via Paolo Orsi si stanno svolgendo le indagini archeologiche preventive sul tracciato delle mura. Purtroppo, secondo la normativa vigente, i progetti di valorizzazione spettano agli enti locali e non direttamente al Ministero, quindi la facoltà di reperire fondi è di competenza in particolare dei comuni, ove gli eletti, spesso, non nutrono il minimo interesse verso il patrimonio archeologico. Per esempio, nonostante la scoperta sia del 1921, solo ora verrà reso fruibile il tempio ionico del Cofino: è passato un secolo!

Se prima di realizzare le pensiline, i marciapiedi e le piazzette, sotto la nomenclatura di “valorizzazione del patrimonio archeologico”, con la scusa di sistemare il percorso fra i siti, si fosse pensato, invece, alle mura di via Orsi o alla torre del Parco delle Rimembranze? Se prima di costruire l’abbeveratoio per le vacche, davanti il sagrato del duomo, poi demolito, avessero pensato di impiegare quelle cifre per la reale destinazione culturale dei fondi, oggi non scriveremmo questo articolo.

Considerando la rilevanza delle strutture presenti in via Paolo Orsi, le mura alte fino a tre metri che costeggiano l’asfalto e i nuovi rinvenimenti, chiediamo all’amministrazione comunale e al sindaco, che nella sua campagna elettorale ha parlato più volte di identità culturale, cosa vogliano farne delle mura. L’amministrazione vuole sotterrarle? Vuole valorizzarle? In tal caso si è pensato a un progetto?

Pare che strada alternativa si possa realizzare, il terreno che costeggia le mura all’interno è in buona comunale, l’esproprio, ove servisse, costerebbe poco, trattandosi di una miserabile porzione di suolo agricolo non edificabile. Già in passato è stata realizzata un’abitazione nelle vicinanze e le indagini archeologiche attestavano l’assenza di strutture antiche, dato che fra le mura e gli edifici vi era una distanza di sicurezza. Parte di un percorso simile già esiste ed è quello che conduce presso l’ex-istituto agrario.

 Quando la Soprintendenza impedì la costruzione del teatro in questa zona, era per la vicinanza che la nuova struttura avrebbe avuto con la cinta muraria presente sotto la strada. Le mura di Hipponion sono uno dei monumenti più specifici dell’identità vibonese. La prima fase risale al VI sec. a.C., a partire dal V secolo a.C. esse si dotarono di un numero sorprendente di torri, prima quadrate, poi circolari nelle ultime fasi di età ellenistica (fine IV- inizi del III sec. a.C.). Questa caratteristica che le rende uniche non trova pari nella grecità. L’ampio plateau della città era difeso da mura imponenti, con torri distanti in media solo quaranta metri l’una dall’altra. Nelle pubblicazioni scientifiche due torri erano state segnalate nel percorso stradale di via Orsi, una non distante dall’ingresso delle mura e un’altra nel tratto finale della discesa, anche se certamente devono esservene delle altre.

 Il nostro meetup crede che il progresso della società stia anche nella riscoperta delle testimonianze del passato. Un tempo non se ne aveva grande considerazione, venivano spesso distrutte oppure ricoperte. Al contrario di quanto passa attraverso la sottocultura diffusa, chi rimane dell’avviso di cancellare o nascondere i beni archeologici è retrogrado ed inadatto ai tempi odierni, non viceversa.

Meetup Vibonesi in Movimento.

Pubblicato in Comunicati
Pagina 1 di 4
© 2018 Vibonesi in Movimento.