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Giovedì, 19 Aprile 2018 08:27

Discarica a cielo aperto

Discarica a cielo aperto

Discarica a cielo aperto nella zona dell’Italcementi a Vibo Marina lungo la strada che collega Via Sen. Parodi e la S.S. 522. La situazione è veramente allarmante, centinaia di metri di rifiuti di ogni tipo compresi divani, materassi e frigoriferi che invadono gran parte della carreggiata. E non è questo il solo punto preso di mira dagli incivili che popolano il nostro territorio, ricordiamo infatti la strada alle spalle dei depositi Eni che conduce alla piscina comunale o la stessa Via Sen. Parodi lungo la strada e non dimentichiamo Vibo Valentia “città” lungo la strada provinciale per San Gregorio d’Ipponia (già da noi segnalata per la presenza di lastre di presunto eternit poi rimosse).

Siamo a conoscenza del fatto che gli operatori della Dusty sono intervenuti più volte per rimuovere i rifiuti ma così certamente il problema, che puntualmente si ripresenta, non è stato e non sarà risolto. Ora, immaginiamo, sarà necessario ricorrere alle operazioni di bonifica straordinaria per riportare, momentaneamente, la situazione alla normalità, ma per contrastare lo scempio e l’inciviltà questo non basta.

A settembre 2017 (delibera giunta comunale n. 255 28/09/2017) sono stati individuati i siti “scelti” per abbandonare i rifiuti; si è appurato che “siffatto stato delle cose comporta la necessità di utilizzare le più moderne tecnologie al fine di contrastare il fenomeno” e che “a tal uopo la DUSTY, concessionaria del servizio di raccolta r.s.u. nel Comune di Vibo Valentia, ha proceduto alla installazione di un sistema di videosorveglianza del territorio comunale costituito da c.d. fototrappole atte a prevenire e reprimere attività illecite quali l'abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti”; è stato considerato opportuno che “l'Ente apporti le necessarie integrazioni al vigente regolamento che disciplina i sistema di videosorveglianza, ivi comprese le modalità/utilizzo delle immagini a tutela della privacy”. Addirittura sembra fossero già state consegnate sui tavoli degli uffici della Polizia Municipale oltre 350 fotografie di targhe dei trasgressori.

E ora, dopo oramai tre mesi (gennaio 2018) dalle dichiarazione dell’allora assessore all’ambiente Giuseppe Russo secondo il quale “A GIORNI i riflettori saranno accesi sugli incivili e su quanti impunemente pensano di poter sporcare come se la città appartenesse solo agli altri” le domande sorgono spontanee: questi GIORNI sono arrivati? I riflettori sono stati accesi? Le fototrappole sono state effettivamente installate? Le multe sono state inflitte e, soprattutto, sono state riscosse? Se si, perché non vengono pubblicizzate, sempre nel rispetto della privacy, in modo da dare un segnale ai cosiddetti incivili?

Inoltre, si è pensato al fatto che il problema potrebbe derivare, anche, dalla mancanza di censimento delle case “affittate” ma i cui abitanti non risultano né residenti né domiciliati?

Preoccupante l’immobilità del comune che, in questo momento, anziché preoccuparsi dei problemi dei cittadini si occupa di decine di rimpasti di giunta volti solo a garantirsi le poltrone.

Mettup “Vibonesi in Movimento – Amici di Beppe Grillo”

Organizer Silvio Pisani

Discarica 2

Disarica 3

Pubblicato in Comunicati
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