Martedì, 15 Gennaio 2019 19:40

ISTAT: Calabria ultima per visitatori di musei e siti archeologici. Le istituzioni si adoperino per un cambiamento

 

ISTAT: Calabria ultima per visitatori di musei e siti archeologici. Le istituzioni si adoperino per un cambiamento.

Ossessive discussioni di lana caprina sui migranti, comunicati volti a difendere politicanti dalle inchieste giudiziarie, sembrano essere le principali tematiche dei partiti in Calabria e a livello nazionale. Della cultura sembrano proprio non interessarsi. Non conoscono le statistiche che vengono puntualmente aggiornate ogni anno sulla cultura? Non hanno notato che la Calabria è, come al solito, l’ultima regione d’Italia per visite nei musei e nei siti archeologici e la penultima per lettura dei libri?


Non si dicano sciocchezze sull’incidenza del reddito su questi fattori, dato che tanto dislivello fra Nord e Sud, nell’assistere a spettacoli ricreativi di tipo sportivo, non esiste. Non farà la differenza un miserabile biglietto di due/tre euro per entrare nei musei, alcuni sono persino gratuiti.


La vera causa di tutto ciò è l’assenza di stimoli culturali per la popolazione, una classe dirigente che investe poco, se non con la retorica, nella cultura e persino non coordina e valorizza le offerte culturali esistenti.


Regione, province e comuni della Calabria dovrebbero darsi una mossa in questo campo, partendo dalle offerte culturali esistenti, per poi cercare di ampliarle. La politica, quella vera, deve rintracciare i problemi e darsi degli obiettivi, non imbastire retoriche sui bei tempi andati.
La provincia di Vibo Valentia è, in proporzione alla sua estensione, il principale attrattore turistico della regione, non può e non deve rimanere, in questo settore, ancorata alla stagione estiva. Con questo non s’intende affermare che i musei, i siti archeologici e i centri storici debbano essere qualcosa di funzionale al turismo, ma innanzitutto devono servire ai cittadini del luogo, senza disdegnare i passaggi successivi.


Sarebbe cosa gradita se almeno un giorno all’anno, dalla città capoluogo, partisse un’iniziativa che unisse tutti i comuni della provincia, dotati di siti archeologici fruibili e di musei. I luoghi culturali, si potrebbero collegare, per la giornata, con dei pullman e dotare di guide e accompagnatori. Questa festa della cultura della provincia vibonese potrebbe tenersi l’8 agosto di ogni anno. In questo giorno venne emanata, con il re Giuseppe Bonaparte, la legge n.° 132 del 1806, con il quale vennero istituite le province nel Regno di Napoli. Una delle più vaste era la Calabria Ultra, che aveva per capitale Monteleone, oggi Vibo Valentia, già prima di questo evento, principale città emporica delle Calabrie e tesoreria della Calabria Ultra.
Questo giorno, ricorda un avvenimento di notevole importanza per Vibo Valentia, investita, ai tempi, di un ruolo eminente all’interno dell’Italia Meridionale e dell’Impero Napoleonico.Questo evento culturale, forse non sarà la risoluzione definitiva agli incresciosi dati statistici, ma contribuirà in parte a migliorarli. Allo stesso tempo offrirà ai turisti, un tipo di attività alternativa, al solito bagnetto.


Vibo Valentia 14 gennaio 2019

 

Monteleone (Vibo Valentia) nel 1783

 

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